Macedonia: visioni e incontri

 

 

Che stupore suscita uno sguardo gettato alla cartina della Macedonia: un Paese grande quanto la Lombardia, al cuore di un’area che nei secoli  ha conosciuto lacerazioni politiche, etniche, culturali e religiose. Posta proprio al centro dei Balcani e snodo delle vie principali di comunicazione fra Europa e Medio Oriente, la Macedonia  confina ad ovest con l’Albania, a sud con la Grecia, ad est con la Bulgaria ed infine a nord con la Serbia – Montenegro.  Anche a causa della sua posizione geografica, ha subito profondamente le conseguenze dei conflitti che hanno seguito la separazione dell’ex-Jugoslavia, basti pensare alla primavera del 1999 quando la Mecedonia ha ospitato più di 300.000 profughi, mettendo in pericolo i suoi fragili equilibri.

Abbiamo fatto un viaggio in Macedonia a fine marzo 2017
Abbiamo visto la città di Skopje che il governo ha deciso deve essere ricoperta di marmo bianco , i paesaggi montuosi dell’est e le valli e colline dell’ovest in fiore, un lago circondato da monasteri che si ergono fieri, ai suoi bordi, quasi a volerlo proteggere, antiche città che lentissimamente emergono dal buio del sottosuolo dove per centinaia di anni hanno dormito indisturbate, conservando una bellezza solo in parte svelata, per ora , ma soprattutto, davvero soprattutto, abbiamo incontrato un popolo fatto di più genti: macedoni, albanesi, turchi, vallachi.. forse un po’ avvilito da una storia che lo ha diviso, ricongiunto, rifatto a pezzi e per il quale trovare un’identità condivisa non risulta facile, ma fiero, giovane e pieno di speranza di potercela fare.

Da quell’esperienza che ci ha fatto percorrere molti luoghi della Macedonia, abbiamo scelto di organizzare un piccolo viaggio di tre tappe che possa essere accessibile a tutti coloro che sono incuriositi da queste terra e da questo crocevia di storie… cinque giorni : un assaggio!  E anche solo in tre tappe avremo modo di incontrare: Vlatko e Svetlana, determinati a sostenere una vocazione turistica, ancora acerba, per dare un futuro sostenibile al loro paese e ad altri giovani che come loro non vogliono dover lasciare la Macedonia; Alexander, giovane imprenditore alberghiero dalla visione ampia e lunghissima sullo sviluppo, che investe sulle energie naturali per mantenere il suo hotel senza consumare energia preziosa; le operatrici e i volontari del centro Poraka Nova che con pochi finanziamenti e un salario ridicolo, portano avanti un progetto con i ragazzi disabili che dopo le scuole non hanno sbocco alcuno; Pete e la timidissima Dorina che ci hanno  aperto le porte della loro casa per condividere i piaceri della cucina macedone.
 

 

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ITINERARIO in breve