Birmania, tra vie d'acqua e antiche capitali

 

 

Ed ecco ergersi all’orizzonte un mistero dorato, una splendida, luccicante meraviglia
che fiammeggiava sotto il sole,
con una forma che non era quella di una cupola musulmana
né di una guglia di un tempio hindu.
“Quella è la vecchia Shwedagon” disse il mio compagno di viaggio.
La cupola dorata disse:
“ Questa è la Birmania, e sarà diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto”  
    
Rudyard Kipling, Letters from the East 1898

viaggio culturale  - storia - natura - visita a comunità locali

26 - novembre - 10 dicembre 2018
scadenza iscrizioni 25 luglio 2018

Birmania, il più vasto paese del sud est asiatico,  un misto di  storia, cultura, natura, misticismo.  5000 anni di storia l’hanno arricchito di testimonianze culturali e religiose, di bellezze e leggende misteriose e affascinanti.
L’Irrawaddy , il Fiume Madre, divide il paese a metà e rende fertile le zone circostanti accogliendo più dei due terzi  della popolazione,  un spettacolo di albe e tramonti, ma anche unica risorsa per i birmani che ci vivono e usano le sue acque per ogni funzione vitale.
Dall'oro al bianco splendente delle pagode di Yangon, al verde degli orti galleggianti del lago Inle,  alle ocre della magica valle di Bagan, ai mille colori delle sete nei mercati locali…. La “terra dorata” di Kipling accoglie il visitatore con disponibilità e gentilezza,  in scenari rurali di altri tempi, un’ospitalità gentile e riservata  che incanta il visitatore. Una serenità che al primo impatto non rivela la vita spesso aspra di uomini e donne che lavorano duramente per vivere il presente e costruirsi un futuro dopo un lungo regime dittatoriale, in un momento cruciale di transizione fra passato e presente.
La Birmania è rimasta chiusa al resto del mondo per circa sessant’anni, ora quale sarà il percorso verso la democrazia?

 

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