Giorno della memoria

 

Venerdì 22 gennaio Nadia Pasqual sarà a Treviso per partecipare all’incontro pubblico “Armenia. Memoria e identità di un popolo” insieme a Baykar Sivasliyan, dirigente politico della diaspora armena e docente di lingua armena all’Università degli Studi di Milano, con il quale parleremo degli elementi  storici, culturali e religiosi che hanno contribuito a formare l’identità del popolo armeno.

Da una parte, l’insieme di valori etnici, religiosi e culturali nei quali gli armeni si riconoscono hanno contribuito a formare e rafforzare nel tempo il loro senso d’identità come popolo. Il forte sentimento identitario, basato soprattutto sull’appartenenza etnica, lalingua armena e l’adesione precoce alla cristianesimo, ha permesso loro di sviluppare forme di espressione culturale e artistica peculiari, nonché di resistere al rischio di assimilazione e annientamento durante molti secoli di assoggettamento al dominio straniero. Dall’altra parte, queste stesse dinamiche in alcuni periodi storici hanno rappresentato una minaccia e sono stati utilizzati come arma contro di loro. Il riferimento più immediato è al Genocidio degli armeni avvenuto durante la Prima Guerra Mondiale nei territori assoggettati all’Impero Ottomano, che ha portato allo sterminio quasi totale della popolazione armena che viveva in Anatolia. In questa chiave, la memoria e l’identità di un popolo sono strettamente collegate e rappresentano una forma di resilienza e una risorsa preziosa per la sopravvivenza stessa della comunità che in essi si riconosce. Grazie ad essi gli armeni hanno saputo svilupparsi, creare, esprimersi, resistere, ma anche rifiorire ogni volta che sono stati oggetto di terribili persecuzioni e tentativi di annientamento.